Si è aperto con un rinvio al prossimo 20 gennaio il processo per il falso in prospetto, che vede seduti sul banco degli imputati ancora una volta l'ex presidente di Banca Etruria Giuseppe Fornasari, l'ex direttore generale Luca Bronchi e il funzionario Davide Canestri. Si tratta di uno dei filoni dell’inchiesta sul crac dell'istituto di credito aretino. Secondo l’accusa, la banca infatti inviò a Consob una relazione non aderente alla realtà dei fatti, in una fase in cui l’istituto di credito era già in difficoltà. La successiva collocazione delle obbligazioni subordinate nel 2015 avrebbe così messo a rischio i risparmiatori, come poi avvenuto due anni dopo, quando furono azzerate in seguito alla risoluzione della banca con il decreto Salvabanche. Sono oltre 2100 le richieste di ammissione come parte civile nel processo, per la maggior parte obbligazionisti ed azionisti.
