"Il mio popolo è innocente!". Questo gridò ai soldati tedeschi Don Alcide Lazzeri, parroco di Civitella, in quel 29 giugno 1944.
Offrì la sua vita in cambio di quelle dei suoi fedeli, ma la ferocia delle SS non ebbe pietà. In 244 vennero trucidati in questa piazza e poi bruciati nelle case incendiate. Un figura quella di Don Lazzeri per la quale, a distanza di 75 anni è stato avviato il processo di beatificazione.
Tra i superstiti presenti anche Mons. Luciano Giovannetti, oggi Vescovo di Fiesole allora un bambino di soli 9 anni. Alla cerimonia ed alla Santa Messa officiata dall'Arcivescovo di Arezzo-Cortona e Sansepolcro Riccardo Fontata, hanno assistito anche l'ambasciatore tedesco e il sindaco di Kempfelbach, comune gemellato con Civitella.
