“L'albanese”, “Sotto la toga la droga”, ed ancora “La terrorista” e “La Poverina” e molto altro ancora. Semplici titoli dietro ai quali però non ci sono tomi, bensì libri viventi, persone in carne ed ossa che ahnno deciso di raccontare la propria storia. Si tratta del progetto di Human Library, la biblioteca vivente, che per la prima volta è arrivata ad Arezzo. Un'iniziativa che rientra nell'ambito del Festival dell'Educazione, che ha trovato il suo spazio all'interno del Campus del Pionta. Nei giardini così i lettori hanno potuto prender in prestito i loro libri viventi, con l'obiettivo i portare l'insolito lettore a superare i propri pregiudizi.
