Ville, casali di campagna, appartamenti in palazzi di città, ma anche terreni e fabbricati. Tutti adesso sotto sequestro conservativo in vista del processo per il crac di Banca Etruria, che prenderà avvio domani. Si tratta beni immobili, per svariati milioni di euro, appartenono a 16 dei 25 imputati, ex vertici dell'istituto di credito aretino, accusati di bancarotta semplice e fraudolenta. Il sequestro è stato disposto dal tribunale di Arezzo, che ha accolto l'istanza del commissario liquidatore dell'ex Etruria, Santoni. Tra i colpiti dal provvedimento figurano l'ex presidente Lorenzo Rosi e l'ex vicepresidente Giorgio Guerrini. Il commissario liquidatore della ex Bpel Giuseppe Santoni ha in corso al Tribunale di Roma anche un’azione civile di responsabilità contro gli ex vertici di Banca Etruria per quasi mezzo miliardo di euro di danni. Ma intanto domani partirà il procedimento per il crac di Banca Etruria, un maxi processo, oltre 2mila parti civili già accolte, gran parte risparmiatori azzerati. Federconsumatori, dopo l'esclusione dello scorso, è pronta a chiedere di potersi nuovamente costituire parte civile, in questo caso come associazione nazionale.
