E’ senza subbio l’abuso paesaggistico più grande nella storia della Provincia di Arezzo per dimensioni e caratteristiche. Un intervento che interessa quasi 79 ettari di superficie al cui interno sono stati definitivamente sottratti 14 ettari di superficie boscata e costruite strade per 4 chilometri di cui una parte all’interno di una superficie percorsa dal fuoco dove vige tutt’oggi un divieto assoluto di edificabilità.
