La vicenda risale allo scorso ottobre, quando i due imputati, un 43enne ed un 20enne, zio e nipote, fingendosi clienti con una scusa riuscirono ad entrare nella casa delle massaggiatrici. A questo punto prime le picchiarono a mani nude per poi minacciarle con un coltello, per farsi consegnare l'incasso della giornata, circa 6mila euro. Poi la fuga, con un magro bottina, un centinaio di euro ed una collana d'oro. Grazie alle urla delle donne e l'intervento dei vicini i due malviventi, con numerosi precedenti specifici, furono arrestati poco dopo dai carabinieri. Adesso il 43enne è stato condanna a cinque anni e otto mesi. Il nipote ha invece optato per il rito abbreviato e sarà giudicato il prossimo 28 marzo. Una delle due vittime si è costituita parte civile ed ha ottenuto un risarcimento di 5mila euro in via provvisionale. Dell'altra donna, dopo le cure in ospedale, si sono perse le tracce. “Volevo solo fare un regalo a mio nipote, ma siamo stati aggrediti”, così infatti lo zio si sarebbe giustificato in aula. Il 20enne ha invece optato per il rito abbreviato e sarà giudicato il prossimo 28 marzo. Una delle due vittime si è costituita parte civile ed ha ottenuto un risarcimento di 5mila euro in via provvisionale. Dell'altra donna, dopo le cure in ospedale, si sono perse le tracce.
