Si commuove Alma, la vedova di Emanuele Petri, parlando con uno studente di Castiglion F.no che ha appena dedicato un pensiero alla memoria del sovrintendente capo della Polizia ferroviaria, ferito a morte nel conflitto a fuoco tra polizia e Brigate rosse sul treno Regionale 2304 Roma Firenze.
Il 2 marzo di 16 anni fa, il convoglio si fermò a Castiglion Fiorentino. Con Petri c'erano i colleghi Bruno Fortunato, che rispose al fuoco e rimase ferito, e Giovanni Di Fronzo.
Nel conflitto rimase ucciso Mario Galesi, esponente di spicco delle nuove Br. Assieme a lui viaggiava Nadia Lioce, che fu arrestata. E così da questa tragica vicenda che costò la vita ad marito e ad un padre, lo stato italiano riuscì a smantellare le cellule dei nuovi brigatisti.
A quella stazione tutti gli anni il ricordo di Petri è forte e il messaggio che rimane dopo il dolore è per le giovani generazioni.
