Pochi giorni e sarà un mese esatto dalla chiusura della E45 tra le uscite di Valsavignone e Canili per il sequestro preventivo del viadotto Puleto a rischio crollo, secondo la Procura di Arezzo. Dopo l'infuocata riunione di sabato scorso a Pieve Santo Stefano alla presenza del presidente della regione Toscana e dell'assessore Vincenzo Ceccarelli, si attende adesso, nella stessa sede, la riunione dei tecnici dei comuni e della Regione Toscana per stabilire i criteri con cui quantificare il danno economico per questi territori. Alla riunione c'erano anche sindaci della Romagna e dell'Umbria. Oggi come non mai, ha detto Marco Baccini sindaco di Bagni di Romagna, è necessario superare i campanilismi. Per l'attesa riapertura, se pur condizionata, saranno i periti della procura, una volta che Anas avrà consegnato la comunicazione della fine dei lavori prescritti, a stabilire se questi sono idonei alle richieste della procura e si potrà procedere. Di fatto però la riapertura al traffico leggero non risolve granché, la necessità più impellente sono i lavori sul viadotto Puleto che potranno consentire la riapertura anche al traffico pesante. Lavori che la Procura ha autorizzato fin dal momento del sequestro, ma per i quali non ci sono ancora tempi certi. Sul fronte della viabilità alternativa, la vecchia tiberina 3 bis, è l'assessore Vincenzo Ceccarelli a confermare che gli impegni presi da Toninelli stanno andando avanti.
