Sono stati sorpresi con quintali di carpe e con una rete gigantesca, lunga quasi mezzo chilometro. Per questo sono finiti nei guai due giovani, beccati a pescare di frodo. E' successo notte a Monsiglioli, nel comune di Laterina, nei pressi della diga della Penna. A sorprendere sul fatto due trentenni romeni gli agenti della Polizia Provinciale e guardie giurate volontarie dell'Enalcaccia di Arezzo. L'operazione è scattata a seguito di una segnalazione giunta alla polizia provinciale circa la presenza di una rete da pesca, tramaglio in gergo tecnico, posizionata lungo l’Arno. Un primo sopralluogo sul posto ha accertato la presenza delle rete, lunga circa 5-600 metri. E' stato così organizzato un blitz notturno, per cogliere con le mani nel sacco i due pescatori di frodo. I due erano appena scesi da un gommone e stavano per prelevare tre quintali di carpe appena pescate con la rete. Sono stati così multati, duemila euro per entrambi, i pesci sono stati rilasciati in acque, le rete e gommone sono stati sequestrati.Nel 2017 un'analoga operazione era scattata alla diga di Montedoglio, dove i carabinieri avevano sorpreso in flagranza di reato alcuni romeni che avevano pescato di frodo e stavano già vendendo il pesce illegittimamente.
