Otto anni di reclusione. E' questa la condanna chiesta dal pm Angela Masiello per il 30enne, magrebino, accusato di spaccio e di morte in conseguenza di altro reato, nel processo per la morte di Sarah, la 19enne di Sansepolcro, ritrovata senza vita all'interno di una villetta di Cesa.
Il giudice Fabio Lombardo ha rinviato l'udienza al prossimo 24 luglio, per ascoltare nuovamente i consulenti incaricati per l'autopsia. L'imputato in aula ha dato la sua versione con dichiarazioni spontanee. I familiari della ragazza si sono costituiti parte civile, hanno chiesto un risarcimento di 4 milioni di euro.
Il 30enne era finito in carcere nel dicembre 2017, aveva trascorso con Sara le ultime ore, all'interno della villetta in Valdichiana.
