Arriva l'avviso di chiusura indagini, a quasi un anno di distanza dal maxi sequestro di bestiame. Nel mirino era finito l'allevamento dell'azienda agricola “Il Prato” di Castiglion Fibocchi, in provincia di Arezzo, ritenuto dall'accusa un vero e proprio allevamento lager, all'interno del quale gli animali venivano sottoposto a sofferenze indicibili. Ovini e caprini, ma anche bovini, sarebbero stati allevati in cattivo stato di conservazione, malnutriti e con mangiatoie che procuravano lesioni e in stato di inadeguatezza igienico-sanitaria. Novantadue capi infine sarebbero morti per malattia, la coxiella. Nel registro degli indagati era così finito il legale rappresentante della società. Adesso si è aggiunto anche un nome eccellente, il responsabile del servizio sanitario veterinario della Asl per la zona aretina, a cui il pm Angela Masiello contesta il reato di falso. Adesso i due indagati, il proprietario e il responsabile veterinario, hanno venti giorni per chiedere di essere interrogati o presentare memorie difensive.
