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"Ti faccio respirare, perché vuoi uccidermi?", flash-mob contro l'abbattimento dei lecci "Ti faccio respirare, perché vuoi uccidermi?", flash-mob contro l'abbattimento dei lecci

Dopo varie prese di posizione e petizioni, alla fine hanno parlato loro, gli alberi di Via Michelangelo ad Arezzo che la Giunta Ghinelli vorrebbe tagliare. E’ successo questa mattina, quando i 60 lecci storici hanno preso la parola nel flash mob promosso da Liberi e Uguali. Grazie a cartoncini legati agli alberi, ogni leccio ha avuto un nome, così Andrea e Rachele, Francesco e Arianna ed altri 54 lecci hanno potuto lanciare l’allarme a tutti gli aretini. “Aiuto! Siamo belli, siamo sani e aiutiamo tutti a respirare, perché ci vogliono uccidere?” è la frase che ai giardini del Porcinai si ripete di albero in albero. Oltre a dare la parola agli alberi, Liberi e Uguali farà avere all’assessore Gamurrini, che in città è diventato l’assessore “motosega”, una copia del libro “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono, come invito a non compiere una scelta che non ha alcuna logica.