Resta in carcere il 56enne, clandestino, di origini marocchine, con pesanti precedenti alle spalle, finito in manette lo scorso sabato per violenza sessuale nei confronti di una 30enne aretina. Il gip Fabio Lombardo ha infatti convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. L'abuso si sarebbe consumato nella notte tra giovedì e venerdì, all'interno di un dormitorio abusivo in via Curina, alle porte del centro storico aretino, dove abitava il marocchino. L'uomo avrebbe prima rubato la bici alla vittima e poi, minacciandola con un coltello, si sarebbe fatto seguire per poi violentarla. La donna il giorno successivo ha raccontato l'episodio ai carabinieri, è stata portata in ospedale, le analisi avrebbero confermato segni di violenza.
L'uomo ha invece parlato di un rapporto consenziente avvenuto dopo una notte trascorsa assieme.
