Coldiretti - Torna il carburante agricolo. Stop all'emergenza
Di fatto il Ministero ha emanato un decreto con le nuove tabelle in cui sono indicati i quantitativi di gasolio che le Regioni devono assegnare alle imprese dall’anno in corso, ampliando notevolmente il novero sia delle colture che delle singole operazioni colturali prese in considerazione. “Si tratta di un provvedimento – spiega poi il direttore di Coldiretti Arezzo, Mario Rossi – che arriva dopo essere stato pienamente condiviso da tutte le Amministrazioni regionali, e che cancella di fatto i tagli disposti dalle leggi di stabilità 2014 e 2015, che avevano portato a una diminuzione complessiva del 23 per cento delle assegnazioni di carburante agevolato alle imprese agricole rispetto a quelle ottenute fino al 2013. Non solo, le nuove tabelle sono in molti casi addirittura migliorative rispetto alla situazione precedente i tagli, garantendo quantitativi più congrui rispetto alle reali esigenze delle imprese agricole operanti nei diversi comparti, come richiesto da Coldiretti”. Qualche esempio: per le operazioni di aratura e zappatura dei cereali come grano, orzo, ecc. si passa dai 46 litri ad ettaro del 2015 ai 70 del 2016, mentre per l’erpicatura il contingente agevolato sale da 15 litri a 25 litri. Ancora, se lo scorso anno per trattare le viti si assegnavano 77 litri ad ettaro, oggi si sale addirittura a 150 litri, mentre per la concimazione si garantiscono 36 litri ad ettaro rispetto ai passati 28.
Le Regioni hanno comunque libertà di procedere ad assegnazioni suppletive di carburante agricolo in presenza di specifiche esigenze territoriali, emergenze climatiche, fitopatie o peculiarità colturali locali. Le imprese agricole che tra gennaio e febbraio di quest’anno hanno già chiesto e ottenuto dalle Regioni di competenza il gasolio agevolato, assegnato sulla base dei vecchi parametri, possono chiedere l’integrazione della differenza, in quanto sono applicabili le nuove tabelle.