All’auditorium Le Fornaci “Carol” di Todd Haynes
Therese Belivet (Rooney Mara) lavora come impiegata in un grande magazzino a Manhattan sognando una vita più gratificante. Un giorno incontra Carol (Cate Blanchett), donna attraente intrappolata in un matrimonio di convenienza e senza amore. Tra loro scatta immediatamente un'intesa, e l'innocenza del primo incontro si trasforma presto in passione. Nell'America della Guerra Fredda, che considerava l'omosessualità come un disturbo sociopatico della personalità, Carol e Therese sfideranno i giudizi morali e scioglieranno l'inverno nel cuore.
Il film è basato sull’omonimo romanzo della scrittrice americana Patricia Highsmith, considerato scandaloso all’epoca della pubblicazione. “Il libro era stato scritto alla fine degli anni '40 sulla base di esperienze personali – racconta il regista – Patricia era nota come giallista per il precedente Strangers on a Train che aveva ispirato Alfred Hitchcock e nessun editore volle questo secondo romanzo tanto che dovette farlo uscire sotto pseudonimo. Rimase a lungo un romanzo lesbico undeground e venne ripubblicato solo negli anni '80 cambiando il titolo da The Price of Salt a Carol. Dagli anni '50 le cose sono cambiate molto rispetto alla questione omosessuale. Oggi negli Stati Uniti il matrimonio gay è legale grazie a una sentenza della Corte suprema. Tuttavia ci sono ancora paesi dove la situazione resta difficile. Ma “Carol” è una storia amore eterna che supera questi aspetti di genere”.