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E' una crescita che sfiora in 70% quella del distretto industriale di pelletteria a calzature di Arezzo, con una performance che segna un più 68,8% che colloca così il distretto aretino nelle prime posizioni nazionali. Nella top 15 dei distretti compaiono ben 3 province toscane: Arezzo, che si piazza al sesto posto – a pari merito con Verona con dolci e pasta - di qualche gradino sotto il marmo di Carrara ma prima del vino del Chianti e della pelletteria fiorentina.
E' questa l'istantanea che emerge dall'ottava edizione del Rapporto annuale sull'economia e sui distretti industriali nel 2015 promosso dalla Direzione Studi e Ricerche di Banca Intesa.
Il rapporto, che ha preso in analisi ben 48.100 imprese, conferma che i distretti sono il punto di forza dell'industria italiana: il fatturato a prezzi correnti delle imprese distrettuali infatti nel biennio 2014-2015 è cresciuto in media d'anno del 1,9%, portando così tra il 2009 ed il 2015 a sei punti percentuali in più per le imprese dei distretti rispetto alle aree non distrettuali. Dal rapporto emerge quindi l'affermazione di una nuova classe di medie imprese che tra il 2008 ed il 2014 è stata in grado di rafforzare la redditività, aumentare il fatturato del 10% ed infine accrescere di circa il 5% il numero dei propri addetti.
Dall'analisi emergono anche ottime previsioni,anche per il biennio 2016-2017 infatti si dovrebbe assistere a un’evoluzione ancora positiva del fatturato delle imprese distrettuali, diffusa a tutte le principali filiere produttive. Un sostegno importante alla dinamica del fatturato verrà dal mercato interno.