Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

“Il Sindaco ci ha promesso di affrontare la questione prima dell’arrivo della bella stagione”, dice Molesini, “dal nostro colloquio sono emerse indicazioni che potrebbero per mettere fine ad una querelle che dura da troppo tempo. Nel comune di Cortona ci sono ad oggi 33 sagre, per un totale di 156 giorni l’anno. Si può fare qualcosa per razionalizzarle”. Il Sindaco si è impegnata a convocare per il 5 aprile una riunione aperta ad associazioni di categoria e organizzatori delle sagre: “in quell’occasione dovrebbe formalizzare le nuove direttive comunali”, anticipa Molesini, che ribadisce “non vogliamo demonizzare le sagre, perché quelle vere sono patrimonio di tutti, ma solo trovare un equilibrio che garantisca occupazione e redditività nelle imprese della ristorazione”. Il Sindaco si è poi impegnato a spedire all’attenzione di tutte le associazioni e i circoli privati una lettera per richiamarli al rispetto della legge

33 manifestazioni l’anno, tra sagre ed eventi vari, per un totale di 156 giorni di somministrazione parallela nel solo Comune di Cortona. Sono questi i dati che la delegazione cortonese di Confcommercio ha presentato giovedì scorso (25 febbraio 2016) al Sindaco Francesca Basanieri nel corso del primo incontro ufficiale fra il primo cittadino e il nuovo presidente dei commercianti Marco Molesini.

“Siamo soddisfatti del confronto, nel quale abbiamo avuto modo di esporre diverse questioni che ci stanno a cuore”, commenta il presidente della Confcommercio cortonese Marco Molesini, “prima fra tutte, non per importanza ma per urgenza, c’è quella delle sagre, che ad oggi sono troppe e in qualche caso rappresentano una vera e propria concorrenza sleale nei confronti dei pubblici esercizi. Visto l’approssimarsi della bella stagione, prima che il problema si ripresenti puntuale come ogni anno abbiamo chiesto al Sindaco di mettere mano ad una nuova disciplina delle sagre”.

Fra le proposte emerse dal colloquio tra Sindaco e delegati della Confcommercio, l’dea di individuare alcuni criteri di base per autorizzare le sagre, come la durata massima di nove giorni consecutivi o il menù esclusivamente a base di prodotti tipici a Km 0. In più, dal confronto sono maturate altre indicazioni: l’impegno del Comune a non autorizzare più di una sagra contemporaneamente nella stessa zona; la richiesta agli organizzatori delle sagre di una rendicontazione per verificare l’effettivo utilizzo dei proventi e infine la creazione di una task force fra enti e autorità preposte per coordinare i controlli sanitari, previdenziali, fiscali e di sicurezza.

“Il Sindaco, che ringraziamo per aver compreso le nostre istanze, ci ha garantito che introdurrà alcune di queste novità prima dell’inizio della stagione”, anticipa Molesini, “il prossimo 5 aprile convocherà in Comune una riunione con le associazioni di categoria e gli organizzatori delle sagre e, in quell’occasione, dovrebbe formalizzare le nuove direttive comunali. Noi non vogliamo demonizzare le sagre, perché quelle vere sono patrimonio di tutti, ma solo trovare un equilibrio che garantisca occupazione e redditività nelle imprese della ristorazione”.

“Sempre nell’ordine di regolamentare la somministrazione parallela, il Sindaco si è poi impegnato a spedire all’attenzione di tutte le associazioni e i circoli privati una lettera per richiamarli al rispetto della legge, che per loro prevede sì la possibilità di organizzare iniziative gastronomiche, ma solo ed esclusivamente per i propri iscritti e con l’espresso divieto di promuoverle ad altri”, prosegue Molesini, “è l’ora di mettere i paletti: chi vuole fare impresa e trarre profitto da queste attività deve assumersi le responsabilità del caso, come fanno gli imprenditori di bar e ristoranti. Non sono ammesse scappatoie. Ringraziamo quindi il Sindaco per questo segnale di attenzione nei confronti della categoria”.