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Era la notte dellìEpifania del 2015, quando la morte del piccolo Adam Banelli di soli due anni sconvolse tutti. Ora i suoi genitori sono stati rinviati a giudizio. Il bimbo si trovava nel camion del papà, Simone Banelli, un aretino che campa la famiglia con la vendita di bibite e panini in un'area di servizio alle porte di Arezzo. Il piccolo dormiva nell'abitacolo e per riscaldare l'ambiente era stata accesa una stufetta appesa al tetto. Intanto i genitori lavoravano sul restro.
La consulenza tecnica sulla vicenda ha stabilito che era stato bloccato l’interruttore di sicurezza del termovntilatore, con del nastro adesivo affinché non si spegnesse.
La stufa prese fuoco ed ed i fumi scaturiti dalla fusione e combustione delle parti di plastica dell’abitacolo "provocarono la morte del piccolo Adam per asfissia meccanica acuta determinata dall’inalazione di aria contaminata da particelle fuligginose createsi a causa dell’incendio."
I suoi genitori, Simone e Laila, dovranno ora rispondere di fronte alla legge di quanto accaduto per mancata sorveglianza, ma ci verrebbe da dire che la condanna più grave ed insopportabile per un genitore l'abbiamo già ricevuta.