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Erano davvero in tanti alla fiaccolata spontanea organizzata con un appello sui social network per ricordare le due vittime del tragico incidente a San Leo, la piccola Letizia e sua mamma Marzanna. Adulti e banbini si sono radunate attorno alle 18 nei pressi dell'oratorio Don Bosco di San Leo  "per commemorare le due vittime della strage del 31 Gennaio, per pregare e attuare una muta protesta, per chiedere a chi di dovere di fare qualcosa per evitare che orrori di questo tipo si ripetano.fiaccolata La fiaccolata è proseguita in direzione del luogo dell'incidenteAnche l'oratorio ha partecipato alla fiaccolata "per pregare per Marzanna e Letizia e per stringerci attorno al marito e padre Luca
I bimbi hanno aperto la camminata ed in un religioso silenzio la gente ha raggiunto il luogo della tragedia in Via Bellini.
Don Carlo Zucchetti ai nostri microfoni si esprime riguardo gli svariati appelli lanciati dalla popolazione sulla sicurezza in questa zona della città.
"Basta vittime - ci ha detto - è l'ora che il comune faccia quello che si deve. I rappresentanti dell'amministrazione comunale sonogià venuti ad ascolta le istanze della popolazione e adesso diamogli tempo per poter intevenire.
Lo stesso oratorio - prosegue il parroco - è collocato dalla parte opposta del centro abitato ed ogni i volta i bambini che vengono qui da noi devono attraversare una strada pericolosissima". 
"La rabbia non serve - ci racconta invece Maria Antonietta Chiodini che qualche anno fa fece nascere la "Cittadella della sicurezza stradale" - serve che tutte le persone che si sono riunite qui stasera siano dalla parte di tutti coloro che si battono ogni giorno per la prevenzione e per far sì che queste tragedie, come quella che 23 anni fa ha colpito la mia famiglia, non accadano più. Adesso non mi permetto di andare a disturbare il papà di Letizia, ma se vuole la nostra è una famiglia aperta".
Per il comune di Arezzo c'era il vice sindaco Gianfrancesco Gamurrini. Domani, giorno dei funerali, il comune ha proclamato lutto cittadino.
"E' difficile oggi commentare quanto accaduto"  - afferma Gamurrini.
Alla nostra domanda se verranno fatti più controlli per la guida in stato di ebbrezza risponde di sì, ma aggiunge "il problema è la coscienza civile che oggi non c'è".