Rapina a mano armata a Manciano. Muro sfondato con un'auto
Secondo le ultime ricostruzioni i banditi che hanno preso parte all'assalto sarebbero in tutto sette, cinque si sono introdotti nell'azienda ed altri due sono rimasti in attesa dei complici all'interno delle due automobili, pronti per darsi alla fuga. Un bottino ingente per i malintenzionati, che ammonterebbe, stando ai primi calcoli, a 180mila euro.
Il colpo è stato messo a segno intorno alle 18,15 di martedì, quando gli operai e gli impiegati erano già usciti dal lavoro. Un assalto cruento, i banditi infatti hanno prima abbattuto il cancello d'ingresso dell'azienda, utilizzando una Range Rover come ariete, e poi una volta all'interno del locale hanno sparato alcuni colpi a scopo intimidatorio, almeno cinque. All'interno del locale si trovava solamente uno dei due proprietari, Enzo Barbini infatti di trovava a Vicenza per la fiera. E' stato Giancarlo Tavanti a trovarsi faccia a faccia con i banditi. I malviventi, a volto travisato con cappuccio e sciarpe ed armi in pugno, hanno fatto man bassa di tutti i preziosi che hanno trovato all'interno delle casseforti, ancora aperte, e sopra i banconi di lavoro. E poi la fuga a bordo delle due auto verso Castiglion Fiorentino, probabilmente sulla statale. La Range Rover utilizzata per abbattere il cancello è stata invece abbandonata all'esterno dell'azienda.