dell'amministrazione di sostegno, cioè quella figura prevista dal Ministero della Giustizia per sostenere le persone che, per effetto di un'infermità fisica o psichica, si trovano nell'impossibilità di provvedere autonomamente ai propri interessi. In questi casi, infatti, il giudice tutelare può nominare una tutore che fornisca all'anziano o al disabile un supporto temporaneo o permanente. «L'istituto dell'amministrazione di sostegno - spiega lo stesso Formelli, - è poco conosciuto ma è necessario per tante persone in determinante fasi della loro vita, soprattutto per tutelare i diritti di un anziano non-autosufficiente curandone gli interessi con una modalità propositiva e personalizzata». Solo sul territorio comunale di Arezzo vi sono 31.515 anziani con più di 65 anni e, molti di loro, ogni giorno presentano le loro difficoltà agli operatori del Patronato Acli o del Punto Famiglia Acli. La Fap-Acli propone allora di istituzionalizzare uno sportello con operatori volontari che possano procedere all'elaborazione e alla concessione della pratica dell'amministrazione di sostegno come risposta efficace e puntuale ai crescenti disagi degli anziani e delle loro famiglie. Questo sportello lavorerà in stretta sinergia con gli altri servizi delle Acli, dal Patronato al Caf, configurandosi come un osservatorio delle problematiche sociali e come un luogo di informazione e di comunicazione per illustrare lo scopo e i compiti dell'amministrazione di sostegno, le procedure da seguire per richiederne l'attivazione e la compilazione della modulistica. «L'obiettivo di questo servizio - aggiunge Formelli, - è di tutelare i diritti sociali di ogni anziano e di garantirne la qualità della vita nonostante l'infermità o la scarsa auto-sufficienza, diffondendo così sempre di più la filosofia della solidarietà costruttiva e del supporto ai più deboli. L'incontro di Firenze rappresenterà un'opportunità formativa per riuscire a diffondere questo sportello ad Arezzo e nelle altre città toscane». Uno sportello per tutelare gli anziani non-autosufficienti
dell'amministrazione di sostegno, cioè quella figura prevista dal Ministero della Giustizia per sostenere le persone che, per effetto di un'infermità fisica o psichica, si trovano nell'impossibilità di provvedere autonomamente ai propri interessi. In questi casi, infatti, il giudice tutelare può nominare una tutore che fornisca all'anziano o al disabile un supporto temporaneo o permanente. «L'istituto dell'amministrazione di sostegno - spiega lo stesso Formelli, - è poco conosciuto ma è necessario per tante persone in determinante fasi della loro vita, soprattutto per tutelare i diritti di un anziano non-autosufficiente curandone gli interessi con una modalità propositiva e personalizzata». Solo sul territorio comunale di Arezzo vi sono 31.515 anziani con più di 65 anni e, molti di loro, ogni giorno presentano le loro difficoltà agli operatori del Patronato Acli o del Punto Famiglia Acli. La Fap-Acli propone allora di istituzionalizzare uno sportello con operatori volontari che possano procedere all'elaborazione e alla concessione della pratica dell'amministrazione di sostegno come risposta efficace e puntuale ai crescenti disagi degli anziani e delle loro famiglie. Questo sportello lavorerà in stretta sinergia con gli altri servizi delle Acli, dal Patronato al Caf, configurandosi come un osservatorio delle problematiche sociali e come un luogo di informazione e di comunicazione per illustrare lo scopo e i compiti dell'amministrazione di sostegno, le procedure da seguire per richiederne l'attivazione e la compilazione della modulistica. «L'obiettivo di questo servizio - aggiunge Formelli, - è di tutelare i diritti sociali di ogni anziano e di garantirne la qualità della vita nonostante l'infermità o la scarsa auto-sufficienza, diffondendo così sempre di più la filosofia della solidarietà costruttiva e del supporto ai più deboli. L'incontro di Firenze rappresenterà un'opportunità formativa per riuscire a diffondere questo sportello ad Arezzo e nelle altre città toscane».