I settori: 24,4% commercio e servizi, 13,2% attività professionali con un calo del 16,2%, 9,8% agricoltura con un aumento del 16,8%.“I lavoratori autonomi rappresentano un comparto forte per numero ma debole per diritti – commenta Marusca Gaggi, responsabile Nidil Cgil Arezzo. Per questo abbiamo promosso una campagna sindacale per la “Carta dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Il presupposto è che il sistema produttivo e di conseguenza il mercato del lavoro sono cambiati. Il lavoratore “tipico” non è più solo quello subordinato ed è quindi necessario riscrivere lo statuto dei lavoratori perché torni ad essere quello strumento che si rivolge a tutti i lavoratori a prescindere dalla forma contrattuale. La Cgil ha deciso di intervenire per la tutela dei liberi professionisti, del mondo del lavoro autonomo e quindi per riunificare la parte debole del mondo del lavoro”.
Un mondo che molto più spesso di quanto si pensi si rivolge alla Cgil e per questo il Nidil ha organizzato la ricerca “La parola al Quinto Stato. Dalla rappresentazione alla rappresentanza”.
La ricerca, online sul sito www.cgilarezzo.it, ha lo scopo di analizzare attraverso una serie di domande la percezione, le opinioni e le potenzialità che magari si vedono nel sindacato da parte del Lavoro autonomo.
“Dal 25 gennaio al 29 febbraio – annuncia Marusca Gaggi - chiediamo quindi agli autonomi di collegarsi al sito www.cgilarezzo.it e compilare il questionario e di chiedere di farlo ad altri autonomi che conoscono. Questo per capire un mondo che, nonostante sia sempre più vasto e purtroppo sempre più debole nel mercato del lavoro, viene visto ancora con non pochi pregiudizi da parte del sindacato”.