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Si starebbero già aggregando due cordate pronte a candidarsi alla gestione della Bad Bank, dove sono confluiti i crediti deteriorati delle quattro banche poste in liquidazione coatta amministrativa, successivamente al cosiddetto decreto salva-banche del 22 novembre scorso.
Sarebbe quindi già forte l'interesse nei confronti della Rev, ossia  la Bad Bank costituita il 18 dicembre con presidente l’ex magistrato Livia Pomodoro e Amministratore delegato Claudio Corsini, che potrebbe fruttare una cifra ben superiore a quella stimata ad oggi. Le sofferenze sono valutate al 17 per cento della loro quota nominale, mentre sul mercato valgono almeno il 30 percento. Potrebbe quindi essere questo plusvalore pari al 13 per cento a calamitare l'interesse di potenziali acquirenti.
Intanto si è riunito a Roma il cosiddetto steering committee, comitato guida, delle quattro nuove banche. Presenti il presidente Roberto Nicastro, gli amministratori delegati, fra cui quello di Nuova Etruria Roberto Bertola, la consigliera d’amministrazione Maria Pierdicchi ed infine gli advisor. Tra le altre decisioni al centro del tavolo quella di completare entro il 31 gennaio il trasferimento delle sofferenze alla Bad Bank.
Spetta adesso a Rev decidere se proseguire verso la strada della gestione in proprio del recupero dei crediti deteriorati, dopo un’ulteriore ricognizione il loro ammontare sarebbe salito da 1,5 miliardi iniziali a circa 2, o se venderli il prima possibile a chi è specializzato nel farli fruttare. In caso di passaggio all'asta all'orizzonte potrebbero quindi farsi avanti alcuni grandi nomi, da un lato ci sarebbe Uccb, già Unicredit che dopo essere stata acquisita dal gigante Usa Fortress ha cambiato nome in Italfondiario e dall'altro una possibile alleanza tra Fonspa, Prelios e Cerved.