
La missiva contenente la pesante minaccia, era stata inviata alla sede della banca di via Calamandrei, ad Arezzo.

Nessun messaggio, solo un proiettile, probabilmente un 7,65 Parabellum.
E' il secondo episodio inquietante dallo scorso 22 novembre, quando i risparmiatori con il decreto "salvabanche" sono rimasti con un pugno di mosche in mano.
Dieci giorni fa davanti ad una filiale di Banca Etruria in provincia di Perugia, i carabinieri avevano disinnescato un pacco bomba pieno di chiodi.
La pallottola indirizzata a Boschi, Rosi e Fornasari, è stata spedita circa un mese fa, ma soltanto oggi se ne ha notizia.