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Lo ha dichiarato il garante regionale dei diritti dei detenuti dopo la visita al San Benedetto. Prossime tappe: il 18 alla Rems di Volterra, il 19 agli istituti di Massa Marittima e Grosseto, il 20 al carcere di Siena

“La situazione del carcere di Arezzo è migliorata, in particolar modo riguardo alle condizioni igienico-sanitarie: il guano non c’è più, le celle sono a norma e l’intercinta è stata ripulita. Adesso occorre dare il via ai lavori di ristrutturazione”. Lo ha dichiarato il garante regionale dei diritti dei detenuti Franco Corleone, all’indomani del sopralluogo al San Benedetto, accompagnato dal direttore Paolo Basco.

“Quella di Arezzo – ha detto Corleone – è una piccola realtà che funziona e che ha molte potenzialità. Ad oggi la struttura ospita 26 detenuti, con due sezioni, una separata per i 9 collaboratori di giustizia e una per gli arrestati. Con la ristrutturazione potrebbe accogliere fino a 100 reclusi”. Corleone ha parlato poi dell’imminente avvio dei lavori, a febbraio, per la riqualificazione dell’istituto. “Si è imboccata la strada del risanamento, adesso bisogna che le opere siano ben progettate e che i tempi siano rispettati per consentire una vita decorosa e condizioni trattamentali ben fatte”.