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"Andate a dormire tranquilli, è una fuga volontaria". Questo avrebbe detto il maresciallo Rizzo ai parenti di Guerrina Piscaglia dopo la segnalazione di scomparsa, secondo quanto raccontato dai parenti del marito della casalinga di Ca' Raffaello nel corso della seconda udienza del processo a carico di padre Graziano, accusato dell'omicidio della 50enne, incalzati dalle domande del pm Marco Dioni, dei legali delle parti civili ed infine della difesa di padre Mirco AlessandriniGraziano. I carabinieri della stazione di Badia Tedelda, allarmati dai parenti della 50enne scomparsa, avrebbero tranquillizzarono i familiari di Guerrina dopo aver parlato con i frati congolesi in canonica, avallando così l'ipotesi di un allontanamento volontario con il ambulante marocchino..
Angeletti novaniDal racconto del fratello di Mirco, Gabriele Alessandrini, è uscito inoltre un altro particolare importante, ad istillare nel marito il dubbio di una fuga volontaria sarebbe stato proprio padre Graziano, ancora prima della scomparsa della donna. Il religioso avrebbe infatti messo in guardia il marito dicendogli "stai attento
 al marocchino", riferendosi al venditore ambulante di Gubbio.
La difesa di padre Graziano nel corso del dibattimento ha inoltre evidenziato un particolare, che sarebbe stato trascurato degli inquirenti ma che secondo loro poteva invece essere rilevante: la presenza della chiavi di Guerrina nella toppa della serratura di un'entrata secondaria dell'abitazione.