Banca Etruria. Il dossier di Bankitalia, accuse agli ex vertici e al consiglio
Nella relazione, già notificata agli interessati per le controdeduzioni, sarebbero elencati gli sprechi, gli abusi, e gli atti omissivi che hanno svuotato le casse di Etruria. Sotto accusa, riporta sempre il "Corriere della Sera" le politiche messe in atto dai vertici nel 2014 avrebbero portato a una perdita di 517 milioni di euro in un solo anno, il mancato rispetto della delibera sulla riduzione degli emolumenti, la scelta di non proporre ai soci l'offerta presentata dalla Popolare di Vicenza, i pagamenti faraonici ai manager ed infine alcune fidejussioni "scoperte".
Intanto per adesso non sarebbe stato aperto alcun fascicolo per bancarotta. La Procura di Arezzo non sta infatti ancora indagando su questo fronte, per il quale mancherebbero ancora i presupposti legali. Ma formalmente una prima azione è già stata avviata negli ultimi giorni del 2015, quando il commissario liquidatore Giuseppe Santoni ha depositato il ricorso sullo stato di insolvenza. Si tratta di un atto che precede la dichiarazione di stato di insolvenza, un ricorso che dovrà essere valutato dal collegio del Tribunale di Arezzo. Entro 45 giorni potrebbe quindi arrivare la dichiarazione di insolvenza.