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Si troveranno nuovamente faccia a faccia Mirco Alessandrini e padre Graziano venerdì 8 gennaio, nell'aula della Vela del tribunale di Arezzo, ma questa volta saranno presenti anche i genitori, il fratello e la cognata del marito della 50enne scomparsa, chiamati come testimoni dal pm Marco Dioni. Il frate congolese, nel corso dei mesi trascorsi a Ca' Raffaello come vice parroco aveva instaurato con la famiglia di Mirco un rapporto d'intimità, con loro quotidianamente si relazionava, anche dopo la scomparsa della casalinga.
Tra poche ore riprederà quindi il processo a padre Graziano, accusato dell'omicidio di Guerrina Piscaglia, dell'occultamento o della distruzione del suo cadavere, con l'audizione dei primi sette testi del pm. Dopo l'udienza prettamente tecnica del 18 dicembre si entrerà nel vivo del dibattimento. La difesa del religioso congolese avrebbe già pronte un centinaio di domande da sottoporre ai testimoni, per chiarire così alcuni aspetti importanti. che secondo la difesa non sarebbero ancora stati approfonditi abbastanza, come ad esempio la presenza delle chiavi di Guerrina lasciate nella toppa della serratura esterna della porta il giorno della scomparsa od alcune chiamate che sarebbero intercorse tra la donna ed i suoceri dopo il 1° maggio, giorno in cui della casalinga si sono perse le tracce.
Intanto padre Graziano si trova ancora in carcere, in attesa del braccialetto elettronico, per essere trasferito nel convento dell'ordine premostratense di Roma . I suoi legali a breve potrebbero presentare nuovamente alla Corte d'Assise un'istanza per richiedere i domiciliari per il loro assistito anche senza il dispositivo elettronico, richiesta rigettata precedentemente dalla Corte per la mancanza di notifica alle parti offese.