"Il 27 dicembre - si legge nel testo della petizione - i mercatini di Natale di Arezzo presso p.zza Grande sono stati smontati come da programma.Quel che è rimasto sulla piazza più bella e famosa d'Arezzo (una delle poche inclinate fra l'altro) sono stati la confusione e lo sporco, con bombole di gas e piante abbandonate, rifiuti gettati alla rinfusa e carbone ovunque lasciati lì per tre giorni interi senza essere raccolti in piena stagione di Feste e quindi turistica, arrecando danni notevoli ai cittadini e alle attività ricettive.
Oltre allo sporco, ritirato poi con grave ritardo, purtroppo la piazza sembra abbia subito danni irreversibili, visto che il lastricato anche dopo le operazioni di pulizia si presenta in uno stato desolante con macchie nere, mattonelle spaccate, macchie di grasso e olio assorbiti dalle superfici porose, segni fatti con vernici come segnaposto per le installazioni, uno scempio. Una situazione davvero incresciosa, da delirio.
Questa non è una petizione strumentale, contro questa o quella amministrazione, per cui si prega di astenersi dall'usarla o considerarla come tale, è una petizione pro cittadini che chiedono:
- spiegazioni dettagliate sul perché si è permesso tutto ciò in un'ubicazione dall'alto valore culturale ed estetico, in tempi brevi;
- come mai non è stato usato il manuale di manutenzione esistente le cui istruzioni vengono seguite ogni volta che viene svolta la Giostra del Saracino;
- perché c'è stato questo ritardo enorme della raccolta rifiuti che ha reso un'immagine di estrema inciviltà ai turisti che pagano la tassa di soggiorno e/o alloggi a caro prezzo in centro, per poi portarsi a casa ricordi e fotografie indegne? Questo è un danno incalcolabile per le attività turistiche/ricettive locali in quanto gli strumenti principali di ritorno sono il passaparola e le recensioni online sulle varie piattaforme web dedicate al turismo. Tutto ciò in mezzo alla stagione festiva;
- se ci fosse, come doveroso in questi casi di manifestazioni in luoghi del genere, un fondo di garanzia o una fidejussione rilasciata dai privati esercenti o chi li rappresenta;
- il ripristino della piazza immediato senza indugio alcuno nelle condizioni in cui è stata concessa agli esercenti dei mercatini tirolesi;
- la ripartizione delle responsabilità e di tutte le spese sino all'ultimo euro per il ripristino completo e conforme agli standard fra Enti organizzatori: Confcommercio, Comune di Arezzo e ditta/ditte tirolese/i;
- la rassicurazione e le prove che nemmeno un euro del bilancio del Comune verrà usato per i lavori di restauro e che quindi il contribuente non dovrà partecipare a delle spese di alcun tipo per il recupero di danneggiamenti arrecati da terzi;
- la rassicurazione che questo tipo di manifestazioni ad alto rischio e impatto (ricordiamoci l'uso di bombole a gas, strumentazioni da rosticceria ecc.) non verranno assolutamente più effettuate in posti dall'alto valore turistico, monumentale e culturale, ma presso ubicazioni più consone e con tutte le precauzioni del caso.
Il nostro impegno come cittadini è far sì che la qualità di vita, le attrazioni turistiche e i bellissimi posti simbolo della città di Arezzo non vengano deturpati e violentati da manifestazioni non ben organizzate, non controllate e francamente in questo caso, letteralmente fuori luogo.
La nostra città ha sicuramente bisogno di vitalità e aggregazione, ma ciò non deve prescindere dal rispetto, dal decoro e dalla manutenzione del patrimonio che generosamente abbiamo ricevuto in custodia.
Arezzo merita ben altro".