Ad Arezzo nasce ARTICOLO 3, una rete per la valorizzazione delle differenze e il rispetto delle pari opportunità per tutti
La Rete si ispira al principio di uguaglianza dettato proprio dall’articolo 3 della nostra Costituzione e intende impegnarsi affinché sia rimosso ogni ostacolo, soprattutto culturale, alla piena realizzazione di tale principio per ragioni connesse a genere, origine etnica, religione, orientamento sessuale, identità di genere, età, convinzioni politiche e personali ecc... attraverso attività formative, divulgative e operative ma anche azioni politiche.
Mission di ARTICOLO 3 saranno: la promozione di buone pratiche non discriminatorie e a tutela di tutti i diritti umani e inviolabili, la sensibilizzazione culturale e la corretta informazione su parità di genere e valorizzazione delle differenze e il monitoraggio affinché siano rispettate le pari opportunità per tutti e tutte in ogni ambito di vita sociale ed economica.
Come prima azione la Rete Articolo 3 invita pubblicamente tutti i comuni del territorio provinciale che non lo hanno ancora fatto ad aderire al progetto RE.A.DY - Rete delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere - mandando così un importante segnale volto a promuovere la dignità e i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali. Dato che a livello nazionale le persone lgbt non godono di un pieno e reale diritto di cittadinanza, risulta fondamentale l’azione degli Enti locali per promuovere a livello territoriale politiche che sappiano migliorarne la qualità della vita e creare un clima sociale di rispetto, di confronto libero da stereotipi e di valorizzazione delle differenze di ognuno.
RE.A.DY. è attiva dal 2006, è una Rete nazionale delle amministrazioni locali e regionali che ha l’intento di sviluppare azioni e diffondere buone prassi finalizzate al superamento di ogni discriminazione per genere, orientamento sessuale e identità di genere; l'adesione non comporta nessun costo né obbligo per il comune; nel territorio aretino ne fanno già parte Capolona, Monte San Savino, Marciano della Chiana, Terranuova Bracciolini e Cortona oltre alla Provincia di Arezzo che attraverso il suo Centro per le Pari Opportunità da anni svolge un ruolo di coordinamento della rete, ha organizzato momenti di formazione e promuove attività per abbattere la violenza di genere e le discriminazioni tutte.