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Animi molto tesi questa mattina alla manifestazione indetta dall'associzione "Vittime del salvabanche" davanti alla sede storica di Banca Etruria in via Crispi. 
Al grido di "ladri,ladri..." i rispamiatori che hanno perso i loro soldi si sono armati di megafono e striscioni e una parte di loro ha anche tentato di entrare dentro la sede. Pugni ed urla in una decina di minuti in cui la tensione è stata davvero alta, poi il blocco del traffico. 
Una manifestazione che ha portato ad Arezzo clienti della Banca anche di altre città italiane. "Vengo da Senigallia - ci ha raccontato un cittadino - ho preso un giorno di ferie per venire qui. Sono i soldi dei nostri figli, non ci arrenderemo". 

"Hanno bruciato i soldi di tre generazioni della nostra famiglia - ci ha raccontato un'aretina - quelli dei miei genitori, i nostri ed i riasparmi di mia figlia che aveva accantonato con i regali di nonni e zii. Ci avevano detto che erano prodotti sicuri". 
Insomma la vicenda monta di giorno in giorno ed il clima natalizio poco ha potuto per rendere meno amaro questo dicembre 2015 per migliaia di famiglie.