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Un Babbo Natale lasciato davanti alle scale mobili di Cortona con una letterina al collo, è questo il “regalo natalizio” che i militanti di CasaPound Italia hanno lasciato nella notte all’amministrazione comunale cortonese. Il significato di questo gesto lo si può scoprire chiaramente leggendo il testo della letterina: “Caro Babbo Natale, quest'anno come regalo vorremmo che queste scale mobili funzionassero, anche perché ci sono costate un sacco di soldini. Abbiamo provato con #DilloAFrancesca ma per ora non è cambiato niente. Forse solo tu puoi fare qualcosa. Grazie”. Un messaggio che, nonostante il carattere goliardico dell’iniziativa, appare chiaro.
SCALE MOBILI CORTONA“CasaPound- afferma Alessandro Pallini, portavoce cortonese del movimento- vuole tenere alta l’attenzione sul problema del malfunzionamento delle scale mobili, un’opera che, dal 2006, tra manutenzioni ordinarie e straordinarie, dopo essere costata una cifra esorbitante all’amministrazione comunale, non ha mai funzionato a dovere, causando svariati disagi sia ai cittadini che ai turisti.” Queste risorse letteralmente buttate al vento – prosegue Pallini - si sarebbero potute risparmiare, magari destinarle alle famiglie italiane in difficoltà economica, se insieme alle scale mobili fosse stata costruita a suo tempo anche la necessaria copertura.”
“Il comune - continua Pallini - ha finalmente messo in preventivo di spesa per il 2016 la copertura dell'impianto di risalita, cosa buona e giusta seppur gravemente tardiva, perché come ha fatto notare a più riprese il consigliere Meoni nel corso delle sue interrogazioni consiliari, l’evidente danno all’immagine di Cortona e gli innumerevoli disagi provocati, sono stati compiuti solo per non voler ascoltare, per voler dimostrare di essere sempre i più bravi, per non condividere, come al solito, le idee e i consigli dati”.
"Ci sarebbe piaciuto vedere - conclude Pallini - oltre ai buoni propositi prossimi venturi dell'amministrazione, le scale mobili funzionanti sotto queste feste natalizie. Ci sarebbe piaciuto non vedere i numerosi avventori della nostra splendida città arrivare in Carbonaia paonazzi, accaldati e col fiato corto, maledicendoci praticamente in tutti gli idiomi del mondo. Per cui ci impegniamo già da ora e promettiamo di continuare con tali iniziative ad oltranza finché il problema non verrà risolto definitivamente da chi di competenza".