"LIFE14 NAT/IT/000759 WetFlyAmphibia, conservation of amphibians and butterflies of open wet areas and their habitats at the Foreste Casentinesi National Park" ha come obiettivo la conservazione di anfibi e farfalle di interesse comunitario, degli ambienti umidi e dei loro habitat all'interno del Parco nazionale.
Un terzo degli anfibi sono nella "Lista rossa" dell' "I.U.C.N." (International Union for Conservation of Nature), la più autorevole istituzione scientifica internazionale. Tra questi troviamo l'ululone appenninico, la salamandrina di Savii e il tritone crestato.
Lo stato di conservazione degli habitat umidi all'interno del parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna è buono ma gli studi sulla popolazione dell'ululone (in forte declino a livello nazionale), della salamandrina e del tritone crestato tra gli anfibi, dell' Euplagia quadripunctaria e dell' Eriogaster catax tra i lepidotteri, registrano una distribuzione irregolare a causa di diversi fattori di minaccia, principalmente legati all’alterazione e alla distruzione dei siti riproduttivi.
Il progetto mira a mettere a sistema le conoscenze e gli approcci di gestione per permettere un'azione più incisiva di conservazione delle popolazioni e degli habitat associati, anche in relazione a specie botaniche rare o uniche.
Le misure previste porteranno alla individuazione di 156 aree di intervento per la realizzazione di nuove aree umide, al ripristino della vegetazione tipica degli habitat, alla conservazione del germoplasma ex situ delle principali specie vegetali, alla loro riproduzione e collocazione nei siti prescelti.
Verranno quindi approfondite pozze, installate recinzioni, scale di rimonta, allestiti o ripristinati fontanili/abbeveratoi e creati sottopassaggi, opere di captazione e condotte.
Nella fase successiva si provvederà a reimmettere individui di Bombina pachypus (ululone) e Salamandrina terdigitata (salamandrina di Savii) nelle aree di conservazione e consolidamento.
Per gli esemplari di Bombina pachypus si prevede un allevamento ex-situ (in un impianto allestito appositamente per la riproduzione) e una successiva reimmissione in natura. Invece per la Salamandrina terdigitata si effettuerà un trasloco di esemplari in fase giovanile. Invece è stata considerata non necessaria la reimmissione di individui di Triturus carnifex (tritone crestato) per la sua maggiore capacità di spostamento e colonizzazioni di nuovi siti.
L'intervento ha un costo di 1.596.000 euro, coperto al 59% (948.000 euro) dall'Unione Europea. Il parco partecipa al progetto con una quota di 77.568 euro.
Luca Santini, presidente del Parco nazionale: "Abbiamo già partecipato a progetti della Comunità europea. Ma il ruolo che ci viene riconosciuto questa volta all'interno del Life "WetFlyAnphibia", quello di "capofila", a fianco di istituzioni universitarie di primissimo livello - Bologna e Pavia - è di assoluto prestigio. Questo dimostra che le misure per la promozione dello sviluppo economico dell'area protetta che stiamo portando avanti in questi anni ben riescono a coniugarsi con progetti di conservazione della natura che si inscrivono nelle migliori esperienze scientifiche a livello europeo".