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Una cattedrale gremita ha riservato l'ultimo saluto a Massimo Benigni, storica firma del quotidiano La Nazione e da molti anni collaboratore anche della nostra emittente. Oltre ai più stretti familiari, non sono voluti mancare gli amici di sempre e tutti i colleghi senza distinzione di testata. Tra i momenti più toccanti il messaggio che ha voluto lasciare l'amica Assuntina che ha ricordato come la malattia avesse segnato Massimo nel profondo. massimo benigni Lui aveva continuato a gettarsi nel lavoro di giornalista raccontando soprattutto l'Arezzo e la Giostra del Saracino, le sue passioni più grandi.

E questo, insieme alla vicinanza del nipotino, ha notevolmente attenuato la sua sofferenza. “Amavi troppo la vita - ricorda Assuntina – per questo la tua assenza ora non è giusta”. Tra le presenze significative che si sono volute stringere alla famiglia non è passato inosservato il presidente della camera di Commercio Andrea Sereni, l'allenatore dell'Arezzo Capuano con una rappresentanza della squadra, l'ex presidente amaranto Piero Mancini, l'ex capo della squadra mobile di Arezzo Marco Dal Piaz, una delegazione dell'Arma dei Carabinieri, corpo del quale Massimo aveva fatto parte in giovinezza. E proprio a quel mondo aveva dedicato l'ultimo suo post su Facebook il giorno in cui l'Arezzo era impegnato nella trasferta di Savona: “allo stadio Bagicalupo, ho prestato il mio primo servizio di ordine pubblico con la divisa della Benemerita. Quanti ricordi belli”. Gli stessi che si porteranno dentro tutte le persone che l'hanno conosciuto.

Ciao Massimo, non ti dimenticheremo mai.