All’interno dell’immobile venivano perciò identificati ed arrestati, senza opporre resistenza, F.S. di anni 26, S.M.S. di anni 45, Z. B. di anni 28 e H. I. di anni 27, tutti tunisini in possesso di regolare permesso di soggiorno ovvero nelle condizioni di poter regolarizzare la propria posizione nel territorio italiano. Tutti sono risultati privi di precedenti e pregiudizi penali e tale condizione di incensuratezza ha sicuramente determinato in loro una certa sensazione di libertà e di anonimato, assolutamente utili per l’attività delittuosa cui erano dediti. Nel corso dell’attività di perquisizione eseguita sulle persone e sul domicilio, sono stati trovati n. 140 involucri in cellophane pronti per lo spaccio, di cui 131 contenenti eroina e 9 cocaina per un peso complessivo di gr. 88, e n. 13 involucri di eroina, avvolti in nylon nero, pari a gr. 200 lordi, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e la somma di Euro 5.600, provento dell’attività di spaccio. Lo stupefacente col bilancino ed altro materiale si trovavano sopra un tavolo della sala posizionati in modo organizzato come a far pensare che erano in atto le operazioni di confezionamento, mentre il denaro, in banconote ditinte per taglia e legate con elastico, era stato ben occultato all’interno della struttura di legno della seduta di un divano.I quattro tunisini, su disposizione dell’A.G., sono stati associati presso la Casa Circondariale di Arezzo, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.