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Non si apriranno le porte del carcere per padre Graziano, detenuto del 23 aprile scorso con l'accusa di omicidio, occultamento o distruzione di cadavere, con l'aggravente dei futili motivi. Questo è quanto trapela delle serratissime aule della Procura. Il Gip Piergiorgio Ponticelli ha respinto l'istanza di scarcerazione, richiesta dal legale del religioso Francesco Zacheo la scorsa settimana. Permangono quindi graziano 2per il giudice le esigenze cautelari che avevano condotto in carcere il religioso quasi sei mesi fa, cioè il pericolo di fuga, di reiterazione di reati e di inquinamento della prove. Per padre Graziano sfuma quindi ancora una volta la possibilità di lasciare il carcere di Arezzo, come proposto dal suo avvocato. Il legale Zacheo aveva infatti richiesto per il suo assistito gli arresti domiciliari nel convento romano dei premostratensi, con il braccialetto elettronico per i controlli, lo stesso in cui padre Graziano aveva trascorso le sue ultime ore fuori dal carcere. Come aveva già anticipato la scorsa settimana ai nostri microfoni la difesa del religioso presenterà ricorso al Tribunale del Riesame e arriverà anche in Cassazione. Il legale avrà dieci giorni di tempo per cercare di mettere in discussione il provvedimento preso dal gip Ponticelli.