"Hanno clonato la carta della madre e prelevato 600 euro", ma era il figlio a prendere i soldi: denunciato
Le modalità della paventata clonazione, il comportamento dell’uomo e la mancata richiesta di restituzione della somma in denaro, insospettivano immediatamente gli Operatori della Polizia Postale e davano corso ad attive indagini le quali consentivano di acclarare la funzionalità della postazione bancomat e l’acquisizione delle immagini dai sistemi di video registrazione di Poste Italiane, permettendo di accertare che l’operazione di prelievo era stata effettuata dall’aretino e non era conseguenza di manomissioni o errori dei sistemi informatici.
L’aretino convocato dalla Sezione Polizia Postale di Arezzo non forniva alcun chiarimento in merito alla operazione di prelievo da lui effettuata e contestualmente veniva deferito all’Autorità Giudiziaria di Arezzo, in stato di libertà, per il reato di simulazione di reato contemplato dall’art. 367 del Codice Penale.