un presupposto fondamentale. Però ricordo che i consigli comunali di Bibbiena (all’unanimità) e Ortignano Raggiolo (a maggioranza) avevano già deliberato la fusione, e lo avevano fatto in pratica contemporaneamente, indicando fra l’altro nella proposta inviata in Regione il nome del nuovo Comune e il mantenimento delle municipalità. Dopodiché, Bibbiena ha chiesto la sospensione di quel percorso con un atto formale del Sindaco, che è cosa ben diversa dal parere di un Consiglio Comunale”.Un atto che tuttavia ha fermato l’iter di fusione a due, in attesa di conoscere lo sviluppo della possibile aggiunta di Chiusi della Verna, che poi non c’è stata. “A questo punto – prosegue Versari – Bibbiena deve fare rapidamente gli step successivi, perché se le volontà consiliari contano ancora qualcosa, siamo forse in tempo a completare l’iter procedurale, mandare i cittadini alle urne, prendere gli incentivi per la fusione e così via”. In caso contrario Versari non si sente “Responsabile di una mancata chiarezza politica da parte di Bibbiena. Comprendo che si vogliano tutelare i mille firmatari della petizione per la fusione a Chiusi, ma io devo tutelare le volontà dei miei cittadini e chiedo rispetto per le decisioni che il Consiglio Comunale ha già preso, convinto e consapevole dei propri passi”.Versari ribadisce che a Palazzo Niccolini deve essere presa una decisione in fretta: “Se nei prossimi 15 giorni Bibbiena non farà i passi formali a suo tempo interrotti, io porterò in Consiglio a Ortignano Raggiolo lo stop completo dell’idea di fusione con Bibbiena. Queste cose si fanno se c’è alla base una volontà chiara e netta, senza distinguo e giochi di opportunismo. Chiederò inoltre alla Giunta Regionale che solleciti a sua volta il Comune di Bibbiena a dire subito se vuol procedere o fermare il percorso di fusione. Altrimenti è chiaro che anche negli elettori si ingenera solo confusione”. Versari conclude poi sottolineando che “Questa posizione è condivisa da tutti i consiglieri del nostro comune, senza distinzioni fra maggioranza e minoranza”. Ortignano Raggiolo(Ar). Progetto di fusione tutto da completare, Versari: “da Bibbiena serve chiarezza politica”
un presupposto fondamentale. Però ricordo che i consigli comunali di Bibbiena (all’unanimità) e Ortignano Raggiolo (a maggioranza) avevano già deliberato la fusione, e lo avevano fatto in pratica contemporaneamente, indicando fra l’altro nella proposta inviata in Regione il nome del nuovo Comune e il mantenimento delle municipalità. Dopodiché, Bibbiena ha chiesto la sospensione di quel percorso con un atto formale del Sindaco, che è cosa ben diversa dal parere di un Consiglio Comunale”.Un atto che tuttavia ha fermato l’iter di fusione a due, in attesa di conoscere lo sviluppo della possibile aggiunta di Chiusi della Verna, che poi non c’è stata. “A questo punto – prosegue Versari – Bibbiena deve fare rapidamente gli step successivi, perché se le volontà consiliari contano ancora qualcosa, siamo forse in tempo a completare l’iter procedurale, mandare i cittadini alle urne, prendere gli incentivi per la fusione e così via”. In caso contrario Versari non si sente “Responsabile di una mancata chiarezza politica da parte di Bibbiena. Comprendo che si vogliano tutelare i mille firmatari della petizione per la fusione a Chiusi, ma io devo tutelare le volontà dei miei cittadini e chiedo rispetto per le decisioni che il Consiglio Comunale ha già preso, convinto e consapevole dei propri passi”.Versari ribadisce che a Palazzo Niccolini deve essere presa una decisione in fretta: “Se nei prossimi 15 giorni Bibbiena non farà i passi formali a suo tempo interrotti, io porterò in Consiglio a Ortignano Raggiolo lo stop completo dell’idea di fusione con Bibbiena. Queste cose si fanno se c’è alla base una volontà chiara e netta, senza distinguo e giochi di opportunismo. Chiederò inoltre alla Giunta Regionale che solleciti a sua volta il Comune di Bibbiena a dire subito se vuol procedere o fermare il percorso di fusione. Altrimenti è chiaro che anche negli elettori si ingenera solo confusione”. Versari conclude poi sottolineando che “Questa posizione è condivisa da tutti i consiglieri del nostro comune, senza distinzioni fra maggioranza e minoranza”.