(RSU, FP-CGIL, FP-CISL, UIL-PL, CSA)
FORMALE DICHIARAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE E RICHIESTA TENTATIVO PREVENTIVO DI CONCILIAZIONE
(Accordo collettivo nazionale in materia di norme di garanzia del funzionamento dei servizi pubblici essenziali nell’ambito del comparto Regioni-Autonomie locali stipulato in data 19/09/02, di attuazione delle disposizioni contenute nell’art. 2 comma 2 Legge 146/1990 come modificata dalla legge 83/2000).
- AL SINDACO DI AREZZO
- AL PREFETTO DELLA PROVINCIA DI AREZZO
La scrivente e sottoscritta Delegazione Sindacale del comune di Arezzo come sopra composta, nei confronti dell’Amministrazione Comunale di Arezzo attiva con la presente comunicazione lo stato di agitazione del personale del comparto non dirigenziale del Comune di Arezzo.
Lo stato di agitazione riguarda i seguenti punti:
1. Mancato superamento definitivo degli atti unilaterali così come previsto dall'atto di indirizzo approvato dal Consiglio Comunale di Arezzo il 9 Aprile u.s. e dal documento sottoscritto dall'Ing. Alessandro Ghinelli il 9 giugno 2015;
2. Incompleta e inefficace attivazione di relazioni sindacali che permettano alle parti di confrontarsi tra l'altro sulla riorganizzazione dell'Ente, sul sistema di valutazione della perfomance e sulla necessità assoluta di dare trasparenza agli atti valutativi fin qui compiuti;
3. Assenza di confronto effettivo ed efficace sulla destinazione delle risorse dedicate al funzionamento del comune di Arezzo e al salario accessorio dei dipendenti;
4. Ritardo senza contemporanea individuazione delle responsabilità nell'erogazione del salario accessorio 2014 legato alla misurazione della perfomance;
5. Persistente mancata definizione dei contenziosi legati al trattamento del lavoro festivo infrasettimanale del personale turnista e dell'indennità di turnazione per il personale ausiliario
delle scuole comunali;
Il fatto che il Sindaco di Arezzo abbia partecipato a tre incontri con la Delegazione sindacale nei mesi di luglio e agosto permette di avere un residuo affidamento sulla possibilità di fare il salto di qualità necessario che indirizzi l'Amministrazione Comunale verso un confronto costante e costruttivo con la Delegazione sindacale nelle sue varie componenti.
La relazione tra le Parti deve produrre fatti concreti e soluzioni definitive in tempi certi sui punti contenuti nel presente stato di agitazione.
Tra le decisioni da prendere immediatamente richiamiamo le seguenti:
· riduzione dei costi di direzione sia per la Macro che per la Microorganizzazione ottenendo così meno burocrazia, più risorse per i servizi e più risorse per il salario accessorio;
· la soluzione del contenzioso giacente presso il Giudice del lavoro in materia di lavoro festivo infrasettimanale dei turnisti e riconoscimento della turnazione svolta dal personale ausiliario delle Scuole comunali.
Qualora i fatti dovessero prendere una piega diversa e i ritardi e le mancanze elencate anziché risolversi dovessero diventare elementi strutturali in aperto contrasto con gli impegni presi il 9 giugno 2015, qui richiamati, il dialogo possibile e il costruttivo confronto evocato si trasformerà inevitabilmente in aperto conflitto con l'utilizzo di tutti gli strumenti di azione sindacale a disposizione degli scriventi.
L'ottimismo della volontà ci spinge a ritenere possibile un'intesa ma la prudenza e il realismo ci costringono a far sentire alta e forte la nostra voce per evitare equivoci o sottovalutazioni sull'importanza delle scelte che si stanno prendendo nella fase d'inizio del mandato amministrativo.
Quindi si CHIEDE l'esperimento del tentativo di raffreddamento e conciliazione, previa convocazione delle parti, al fine di tentare la risoluzione del conflitto.
Arezzo 2 ottobre 2015
RSU FP-CGIL FP-CISL UIL-PL CSA
L'ottimismo della volontà ci spinge a ritenere possibile un'intesa ma la prudenza e il realismo ci costringono a far sentire alta e forte la nostra voce per evitare equivoci o sottovalutazioni sull'importanza delle scelte che si stanno prendendo nella fase d'inizio del mandato amministrativo.
Quindi si CHIEDE l'esperimento del tentativo di raffreddamento e conciliazione, previa convocazione delle parti, al fine di tentare la risoluzione del conflitto.
Arezzo 2 ottobre 2015
RSU FP-CGIL FP-CISL UIL-PL CSA