Sabato 26 e domenica 27 settembre aretini e turisti hanno letteralmente preso d’assalto lo stand di piazza Sant’Agostino, dove gli operatori dell’Associazione Pizzerie Aretine lavoravano insieme per sfornare le loro specialità. E l’arrivo della grande folla a pranzo e a cena ha portato bene anche alle altre attività del centro storico, comprese le pizzerie.
A decretare il successo di Pizzainpiazza, oltre al prezzo contenuto dei prodotti e alla praticità della formula “prêt-à-manger” tipica del cibo di strada, è stata anche la grande qualità delle pizze, ottenute da pasta a lunga lievitazione e insaporite con i prodotti freschi, a chilometro zero, forniti dalle aziende di ‘Campagna Amica’ Coldiretti. Ed ha fatto furore la pizza lanciata per l’evento, la “Terre d’Arezzo” a base di pecorino nostrano, pepe e pancetta di Grigio casentinese, esaurita già nel corso della prima giornata.“Un successo straordinario che condivido prima di tutto con i colleghi che hanno lavorato fianco a fianco nello stand e poi con i produttori che ci hanno fornito la materia prima”, sottolinea il presidente dell’Associazione Pizzerie Aretine Renato Pancini.
Dieci le pizzerie della provincia presenti a Pizzainpiazza: Madamadorè, Mivà, Mivà Di Più, O’ Scugnizzo, Pizzeria Italia, Punto Pizza e Vesuvio di Arezzo; Al Fogher di Ponte alla Chiassa, Asterix di Pieve a Socana e Da Giovannino di San Giovanni Valdarno. “Tutti hanno capito lo spirito della nostra iniziativa, che non era offrire una somministrazione parallela alternativa a quella dei locali, ma valorizzare il lavoro dei pizzaioli, che dentro a quei locali stanno tutto l’anno, e promuovere il consumo di una pizza d’eccellenza, fatta come si deve e con ingredienti di prima qualità”, spiega Pancini, “siamo certi che sia questa la migliore pubblicità per le nostre pizzerie”.
“La nostra associazione di categoria è nata solo sei mesi fa in seno a Confcommercio, ma siamo riusciti subito a mettere in piedi un gruppo unito e pieno di idee, con tanta voglia di lavorare bene e di cui vado fiero” racconta il presidente dei pizzaioli. “Nessuna rivalità, piuttosto spirito d’emulazione perché nel confronto con i colleghi si cresce tutti. Per noi quelli di Pizzainpiazza sono stati due giorni di fuoco, vissuti fra l’entusiasmo e l’ansia di far bene, lavorando sempre a capo basso per evadere al più presto le richieste della gente. Che, in parte, era diversa da quella che in genere frequenta i nostri locali, perché le manifestazioni di strada hanno un pubblico particolare”.
Smontato lo stand, Confcommercio comincia già a pensare all’edizione 2016. “I tanti apprezzamenti da parte del pubblico ci spingono a far crescere la manifestazione sia nella durata sia nelle proposte”, fa sapere il responsabile degli eventi per la Confcommercio aretina Gianluca Rosai, “valuteremo se portarla a tre giorni, dal venerdì alla domenica. Poi vorremmo aumentare la dimensione dello stand, magari aggiungendo uno o due forni in più. Vedremo anche se confermare le date di fine settembre, con l’incognita clima che resta sempre una spada di Damocle su tutti gli eventi all’aperto, oppure anticiparle a maggio”. Nel frattempo, in attesa dell’edizione 2016 di Pizzainpiazza gli operatori dell’Associazione Pizzerie Aretine danno l’appuntamento al pubblico nei loro locali, anche per assaggiare il nuovo gusto “Terre d’Arezzo”.