Pd, il segretario comunale: "aprire un cantiere riformista per Arezzo"
Questo il biglietto da visita con il quale Alessandro Caneschi, neo segretario dell’Unione comunale di Arezzo del Pd, si è presentato ieri sera all’Assemblea del partito che lo ha condiviso pienamente.
“La città è oggi governata da una destra che, pur sotto l’abile maschera di un civismo e di un tecnicismo sbandierato dal nuovo Sindaco, non fa mistero della sua natura politica, ponendosi come antagonista rispetto al Governo nazionale e regionale – ha affermato Alessandro Caneschi. Il lavoro del PD dovrà essere quindi improntato a promuovere ogni giorno un’opposizione pragmatica, concreta, determinata alla giunta di destra e dovrà essere capace di fare rete nella città e di connettere il PD al tessuto più vivo della società aretina”.
Il nuovo Segretario ha evidenziato l’importanza di valorizzare i legami con i livelli regionali e nazionali: “dobbiamo rafforzare il nostro lavoro di promozione, di sostegno e di approfondimento delle politiche e del lavoro fatto dal PD a livello regionale nel governo della Toscana e a livello nazionale per cambiare l’Italia. Quindi, in questo senso, il PD, pur nelle diverse sensibilità che interpreta, deve in maniera compatta e coesa operare pubblicamente per sostenere l’attività di governo. Settembre si è aperto con dati economici positivi che ci dicono come l'Italia torni a crescere e che lo fa superando anche le previsioni iniziali. Certamente è una crescita ancora debole, che va sostenuta con politiche che riducano la pressione fiscale, ma c'è grande attesa, dopo le parole del Presidente del Consiglio che anticipano alcuni contenuti della legge di stabilità 2015. La speranza di un consolidamento della ripresa dovrà spingere il nostro Partito a promuovere e incentivare politiche di redistribuzione e favorire l'uscita del numero più alto possibile di famiglie e di persone dalla marginalità economica e sociale”.
Caneschi ha quindi evidenziato come il duplice impegno del Pd, a livello locale e poi su quello nazionale /regionale, non può prescindere da una nuova organizzazione del partito: “dobbiamo rivedere la struttura, ripensare la sua forma dopo 8 anni dalla sua nascita, capire dove possiamo intervenire e come possiamo lavorare meglio è indispensabile. Il PD di Arezzo può diventare un laboratorio per riorganizzare il centro-sinistra ripartendo dai nostri iscritti, che dobbiamo aumentare, dai nostri elettori delle ultime primarie, 5000 circa, da quanti si sono resi disponibili per dare una mano e portare un proprio contributo. Nessun partito ad Arezzo vanta il consenso del PD; nessun partito ha mai coinvolto nelle proprie scelte i propri sostenitori come ha fatto il PD”.
Caneschi ha annunciato che nella prossima riunione dell’Assemblea presenterà la sua Segreteria: “pluralismo, rappresentanza, presenza delle diverse sensibilità saranno tenute in considerazione, ma la nuova segreteria dovrà essere composta per dare al PD un esecutivo operativo e di fiducia del segretario. L’assemblea comunale sarà, più che in passato, la sede delle decisioni politiche principali. Ho fiducia nell’unità e nella coesione del Pd, sia a livello locale che nazionale, anche dopo l’esito della Direzione nazionale”. Ed ha infine annunciato, per la primavera del prossimo anno, la prima Conferenza organizzativa del Pd aretino