L'indagine della procura era scaturita dopo il commissariamento del Comune e il dissesto finanziario relativo agli anni dell'amministrazione Brandi.Lo slittamento consentirà alla Cassa Depositi e Prestiti spa di costituirsi parte civile come parte offesa, seguendo le orme del Comune.
Al centro della vicenda ci sono cinque mutui contratti dall'Ente tra il 2009 e il 2011 e il bilancio. Le ipotesi di reato che pesano sugli indagati sono truffa e falso. Ci sono due filoni d'inchiesta, da una parte si contesta il reato di truffa all'ex sindaco e all'allora capo della ragioneria, dall'altra sempre Brandi e l'ex assessore della sua giunta Cesarini devono rispondere di falso ideologico. Accuse sempre respinte dagli imputati.
Nessuna delle parti in causa ha fatto richiesta di patteggiamento o di rito abbreviato, quindi si va verso un processo con rito ordinario. Un processo comunque a rischio prescrizione: per il reato di truffa scatterebbe nel 2017. E considerato i tempi della giustizia italiana è quasi in cassaforte a meno che non siano gli imputati a rinunciare a questa possibilità.