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Divampa in consiglio comunale la polemiche sugli annunciati sostegni diretti assegnati dal Comune e destinati ai residenti da almeno 5 anni. Francesco Romizi (Arezzo in Comune) non ci è andato leggero: “L'affermazione è forte ma sulle politiche sociali l'amministrazione intende violare la Costituzione e le convenzioni internazionali sugli stranieri per l'erogazione dei servizi sociali. Oltre alle leggi, del più alto livello, esistono pronunciamenti civili ai danni di vari Comuni che avevano scelto di erogare prestazioni sociali sulla base di norme su cittadinanza e residenza giudicate di carattere discriminatorio. Dunque illegittime.
Nessun atto amministrativo può andare contro le leggi ordinarie e la Costituzione. Arezzo pare invece avere scelto questa strada con la residenza stabile da almeno cinque anni per accedere a qualsiasi tipo di sussidio. Atti amministrativi di questo genere non possono essere presi e sbandierati come scelte politiche lungimiranti nei media nazionali. Contraddico con forza affermazioni e difese dell'assessore Lucia Tanti che è certa di fare cosa legale a distribuire sostegni sociali diretti e temporanei a chi ha una residenza di 5 anni. Non lo è, lo ribadisco, e dinanzi ad atti amministrativi che si baseranno su tali impostazione e premessa, ideologici e demagogici, e non esiterò a fare io stesso ricorso in ogni sede deputata forte di leggi e sentenze dalla mia parte”.