capi di cui: Tortora 10 capi, Colombaccio 5 capi, Merlo (da appostamento temporaneo) 4 capi.Dalle 6 alle 19 è stato stimato che circa il 70 per cento dei cacciatori aretini sarà impegnato in questa attività. Per il momento non è permessa la caccia nelle aree boschive ma solo da appostamento fisso e solo per le specie migratorie.
Dopo il 20 settembre, apertura ufficiale, sarà possibile cacciare tutte le prede, fatta eccezione per il cinghiale, per il quale si dovrà attendere il 4 ottobre. Stessa scadenza anche per gli storni che saranno cacciabili soltanto in cinque comuni della provincia di Arezzo.