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Entro venerdì mattina Francesco Zacheo, legale di padre Graziano, depositerà l'istanza di richiesta degli arresti domiciliari per il suo assistito, detenuto nel carcere aretino di San Benedetto dal 23 aprile scorso, con l'accusa di omicidio volontario e distruzione di cadavere nei confronti di Guerrina Piscaglia, zacheo francesco gratienscomparsa da Ca' Raffaello il 1° maggio 2014.
Ed è proprio dalla casa circondariale di Arezzo che arrivano le ultime indiscrezioni. Padre Graziano avrebbe infatti rivelato di essere impotente, probabilmente a causa della gotta che lo affligge da tempo. Questa rivelazione potrebbe quindi far crollare parte l'impianto accusatorio nei confronti del religioso. L'avvocato Zacheo si è già detto pronto a richiedere una perizia medica per padre Graziano per potere così accertare la veridicità delle dichiarazione del frate congolese. 
Intanto si chiude definitivamente una delle piste percorse dagli inquirenti. Non saranno infatti riaperte le tombe del cimitero di San Gianni, all'interno del quale alla vigilia della domenica di Pasqua furono trovate delle ossa anomale dentro l'ossario comune. In un primo momento si ipotizzò che quei resti potessero appartenere alla 50enne scomparsa, ipotesi smentita nel giro di qualche giorno. In un secondo momento invece spuntò un'altra teoria:  quella dello scambio di tombe.
Ma dopo gli accertamenti accurati dei carabinieri il pm Marco Dioni ha ritenuto inutile l'apertura delle tombe del cimitero in quanto non ci sarebbero segni di manomissione. Smentito anche un possibile collegamento tra la vicenda di Guerrina Piscaglia e il ritrovamento di ossa nel cimitero di Sintigliano nel comune di Pieve Santo Stefano. Gli scheletri infatti risalirebbero tutti a sessanta anni fa.graziano 2
E' tornato a parlare anche Mirco Alessandrini, il marito della 50enne scomparsa, che ai microfoni della trasmissione "Estate in diretta" si è detto deluso dopo l'interrogatorio di padre Graziano ed arrabbiato con il frate congolese. E sempre al riguardo Mirco ha ripercorso anche la giornata del 1° maggio 2014, ricordando come particolarmente nervoso il religioso durante il tragitto verso la chiesa di Sestino, dove celebrò quel giorno, con venti minuti di ritardo, un funerale. Anche i parenti del defunto lo ricordano in quel contesto più nervoso del solito.