Dal 3 al 6 Settembre, ancora molte storie di vita animeranno i vicoli, le piazze, gli angoli più nascosti dell’antico borgo di Anghiari, gli stessi che accolgono silenziosi le persone che vi giungono durante l’anno con l’intento di ripercorrere la propria storia, attraverso la scrittura.
Un Festival nato non con l’intento di autocelebrazione per chi di sé scrive, ma con quello di promuovere una cultura della memoria e della scrittura che parta dall’idea che da sempre, raccontare e ascoltare la propria e le altrui storie così come scrivere di sé, sono azioni che ci interrogano e ci insegnano.
Ci insegnano l’incontro con sé stessi e quello con l’Altro, ci insegnano a capire meglio e ascoltare meglio, ci insegnano a non disperdere la memoria, anche quella dei singoli, ma anzi ad attingere da essa per rinnovarsi nella contemporaneità.
Quattro giorni di storie di gente comune, di artisti, di scrittori, di attori, di migranti, di ballerine, di poeti, di genitori e di figli, di paesi e comunità, di musica e di musicisti, di moda e di abiti, di legni che raccontano e della Terra che narra, di giovani in viaggio verso Auschwitz, di donne, di nonne, di bambini che leggono, di bambini che scrivono, di cura e di rinascita, di disagio, di percorsi difficili, come quelli vissuti in carcere e come quelli di chi di queste storie si è preso cura. Tra i tanti interventi, infatti, uno dedicato al ricordo di Don Andrea Gallo, attraverso le parole di chi prosegue il suo lavoro nella comunità di San Benedetto al Porto a Genova.
Circa cinquanta ospiti e trenta eventi in poco più di tre giorni, tra questi, giovedì 3 settembre, la proiezione del film Dancing with Maria, che racconta la storia della straordinaria novantatreenne ballerina argentina Maria Fux, e che sarà preceduta da un flashmob di danza sulla
Ancora sabato 5, nel pomeriggio, il conferimento del Premio Città dell’Autobiografia 2015 a Giuseppe Cederna. L’attore conosciuto ai più per le sue interpretazioni da Mediterraneo alla partecipazione a varie fiction e che sta portando in giro per i teatri d’Italia uno spettacolo sulla Grande Guerra (L’ultima estate dell’Europa), è allo stesso tempo un cercatore di storie e un autobiografo, che ha narrato le sue esperienze di viaggio ne Il grande viaggio, esperienze che lo hanno particolarmente cambiato, e che lo hanno portato a quindici anni di viaggi e esplorazioni tra India e Nepal e in Piano Americano.
La premiazione avverrà alle 17 in Teatro, sempre in Teatro, la sera alle 21.30, sarà possibile ascoltare l’attore nel monologo Di viaggi e di respiri, scritto e ideato per il Festival dell’Autobiografia.
A chiudere il festival, domenica mattina, la presentazione dell’ultimo testo di Duccio Demetrio, Green Autobiography, in dialogo con Gianumberto Accinelli e il suo testo La meravigliosa vita delle farfalle. Come nascono, come si trasformano, cosa possiamo imparare dagli insetti più belli della terra.
Così, metaforicamente, ma non solo, nuove narrazioni prenderanno il volo da Anghiari, per affermare ancora una volta, il valore e il diritto di ogni persona ad avere una propia storia e a poterla raccontare.