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Piena solidarietà e massima vicinanza ai sette lavoratori della Croce Bianca che hanno perso il proprio lavoro a fronte della scelta scellerata del Governatore Enrico Rossi di non concedere più i rimborsi bardelliche normalmente venivano dati alla pubblica assistenza aretina. In una città capoluogo come è Arezzo il servizio di emergenza sanitaria è fondamentale e a gestirlo servono persone qualificate e capaci; purtroppo la Regione Toscana continua implacabile a operare tagli su servizi essenziali per i cittadini e per tutta la comunità, e a rimetterci sono in primo luogo i lavoratori del settore e poi la Città che perde in continuazione pezzi fondamentali che operano nel tessuto sociale. L'augurio è che si risolva al più presto la situazione, l'ennesima malagestione che il Governatore Rossi pone nei nostri confronti, ma visto i precedenti, dubito un bel po' della serietà del Governatore.