Sulla questione si è espresso il sindaco Ghinelli, chiedendo un cambio di direzione alla Regione Toscana:
“Come primo referente della salute dei cittadini auspico che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, riconceda il totale dei rimborsi alle realtà che operano nell’ambito della pubblica assistenza aretina, rendendosi conto di quanto grave sia la situazione. Come sindaco farò tutto quanto in mio potere affinché la situazione venga risolta, e sono certo che da parte del Governatore verrà trovata una soluzione. Essendo, inoltre, primo cittadino del Comune capoluogo, e quindi presidente della conferenza dei sindaci, auspico caldamente che a questa problematica venga data una risposta positiva nel più breve tempo possibile. Sono già pronto a scrivere a Rossi per chiedere un incontro, insieme agli altri sindaci che condivideranno le mie stesse preoccupazioni”. Così interviene il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, sul taglio alle
ubbliche assistenze che operano sul territorio, deciso dalla Regione Toscana. “Senza questi contributi le associazioni si trovano in serie difficoltà. Ringrazio i volontari per il prezioso lavoro che svolgono, in forma del tutto gratuita, ma il servizio di emergenza urgenza ha necessità di essere gestito, in maniera combinata, tra professionisti del settore e persone che si dedicano, senza retribuzione, agli altri”. Quindi conclude Ghinelli: “sono a fianco di tutti coloro che operano nella pubblica assistenza. Come sono al fianco dei cittadini, che hanno diritto ad avere il miglior servizio possibile. Purtroppo, Arezzo ancora una volta è stata penalizzata a livello regionale, la riduzione dei contributi è una ‘sperimentazione’ attuata dalla Regione sul nostro territorio. Sono certo che il presidente Rossi non proseguirà su questa strada, dannosa in primo luogo alla salute della popolazione”.
Al riguardo anche Massimo Mandò, direttore della medicina di emergenza urgenza della asl 8 di Arezzo, ha espresso il proprio rammarico riguardo intanto alle sei persone licenziate :"esprimo la mia solidarietà - ha detto ai nostri microfoni - alle sei persone licenziate che hanno fatto parte del sistema dell'emergenza aretino. Il presidente Carlini mi ha comunque rassicurato dal punto di vista della qualità del servizio. Due delle persone licenziate sono rientrate come volontari nell'associazione. Questo ci rende la notizia un pò meno amara. Certo in Toscana chi fa emergenza lo fa a rimessa. La Regione stanzia circa 86.000 euro l'anno per ogni associazione".
Sul caso si esprime anche il consigiliere comunale Roberto Bardelli (Fi):
"Piena solidarietà e massima vicinanza ai sette lavoratori della Croce Bianca che hanno perso il proprio lavoro a fronte della scelta scellerata del Governatore Enrico Rossi di non concedere più i rimborsi che normalmente venivano dati alla pubblica assistenza aretina. In una città capoluogo come è Arezzo il servizio di emergenza sanitaria è fondamentale e a gestirlo servono persone qualificate e capaci; purtroppo la Regione Toscana continua implacabile a operare tagli su servizi essenziali per i cittadini e per tutta la comunità, e a rimetterci sono in primo luogo i lavoratori del settore e poi la Città che perde in continuazione pezzi fondamentali che operano nel tessuto sociale. L'augurio è che si risolva al più presto la situazione, l'ennesima malagestione che il Governatore Rossi pone nei nostri confronti, ma visto i precedenti, dubito un bel po' della serietà del Governatore."
Al riguardo anche Massimo Mandò, direttore della medicina di emergenza urgenza della asl 8 di Arezzo, ha espresso il proprio rammarico riguardo intanto alle sei persone licenziate :"esprimo la mia solidarietà - ha detto ai nostri microfoni - alle sei persone licenziate che hanno fatto parte del sistema dell'emergenza aretino. Il presidente Carlini mi ha comunque rassicurato dal punto di vista della qualità del servizio. Due delle persone licenziate sono rientrate come volontari nell'associazione. Questo ci rende la notizia un pò meno amara. Certo in Toscana chi fa emergenza lo fa a rimessa. La Regione stanzia circa 86.000 euro l'anno per ogni associazione".
Sul caso si esprime anche il consigiliere comunale Roberto Bardelli (Fi):"Piena solidarietà e massima vicinanza ai sette lavoratori della Croce Bianca che hanno perso il proprio lavoro a fronte della scelta scellerata del Governatore Enrico Rossi di non concedere più i rimborsi che normalmente venivano dati alla pubblica assistenza aretina. In una città capoluogo come è Arezzo il servizio di emergenza sanitaria è fondamentale e a gestirlo servono persone qualificate e capaci; purtroppo la Regione Toscana continua implacabile a operare tagli su servizi essenziali per i cittadini e per tutta la comunità, e a rimetterci sono in primo luogo i lavoratori del settore e poi la Città che perde in continuazione pezzi fondamentali che operano nel tessuto sociale. L'augurio è che si risolva al più presto la situazione, l'ennesima malagestione che il Governatore Rossi pone nei nostri confronti, ma visto i precedenti, dubito un bel po' della serietà del Governatore."