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Ingiurie ed insulti via web per il sindaco di Poppi Carlo Toni.
Il primo cittadino poppese solamente qualche giorno fa aveva chiesto ai propri cittadini la disponibilità di alloggi privati da destinare ai migranti. Un invito veicolato anche attraverso le nostre pagine web. 
Sul sito del comune di Poppi si può leggere:
"Se questo è un uomo...
Visto il perdurare dell'emergenza migranti, su richiesta della Prefettura di Arezzo, il Comune di Poppi chiede ai propri Cittadini la disponibilità di alloggi privati da destinare ai migranti stessi previa stipula di un accordo economico tra le parti."
La polemica non si è fatta attendere ed il web si è scagliato contro il sindaco.
Tra i tanti commenti arrivati nella nostra pagina Facebook non sono mancate le offese e le ingiurie. C'è  addirittura anche chi esprime la propria delusione nei confronti dello stesso primo cittadino:

"E NO CARO SINDACO TONI !!! Io ti ho votato, ma non a questi patti!!. Siamo una piccola comunita' che negli anni passati ha dato accoglienza con una percentuale altissima rispetto agli abitanti ai migranti....questi non sono migranti, questi ci mettono le radici... Caro sindaco, il SINDACO deve per prima cosa salvaguardare la citta' ed i loro abitanti, che sono poi quelli che gli hanno affidato le sue chiavi. Ci sono molti italiani, molti poppesi che hanno bisogno di aiuti, di alloggi, di assistenza, di vivere in condizioni di decenza, c 'e da rinnovare un paese che sta morendo, dove vige la legge della giungla. Un paese dall'encefalogramma piatto, e vogliamo rianimarlo con gli sbarchi clandestini? Perche' tutti coloro che arriveranno saranno dei clandestini, a meno che, lei carissimo Sindaco non ci voglia fare cosa gradita da pubblicate le fotocopie dei documenti di identita' di lor signori. Mi sto pentendo del voto dato..... Mi convinca il contrario, ammesso sia una cosa che possa toccarla...."

Questa mattina è arrivato anche l'attacco al sindaco di Poppi da parte di Marco Casucci, consigliere regionale Lega Nord.
"Ho letto con attenzione l'appello del Sindaco del Comune di Poppi Carlo Toni sulla questione emergenza migranti, ed in particolare la richiesta di disponibilità che egli ha rivolto ai propri cittadini di alloggi privati sfitti da destinare ai migranti, previo stipula di un accordo economico tra le parti. Un modello che peraltro è già stato adottato anche da altre amministrazioni in Italia incalzate dall’emergenza migranti.
L’appello del Sindaco Toni ha suscitato più di una reazione da parte dei suoi cittadini. Occorre, infatti, ricordare l'alto numero di iscritti all'ufficio di collocamento del Comune di Poppi, circa 700 il 16,65% dei residenti, cittadini senza lavoro ed alcuni a rischio sfratto.
Sono rimasto personalmente colpito dalle seguenti dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Toni alla stampa: “Nessuno nega la crisi economica e del lavoro, ma non sono io la causa. Se ci sono risorse per i migranti e non per le case popolari è un problema del governo e dell’Europa».
Di fronte ad un quadro oggettivamente preoccupante, proprio alla luce delle dichiarazioni citate del Sindaco Toni che ammette chiaramente l’esistenza di un problema di mancanza di risorse per le case popolari, mi sarei atteso che ad esse fosse seguita da parte dello stesso Sindaco una critica alla politica nazionale ed europea. Questo non è accaduto probabilmente perché Toni è vicino a quel Partito Democratico il cui Segretario è Capo di un Governo che sostiene convintamente le linee politiche di questa Europa e, mentre apre indiscriminatamente le porte ai migranti, non porta avanti una concreta politica sociale a sostegno di quei cittadini italiani che non possono più pagare l'affitto e purtroppo non pochi ridotti a vivere in macchina o in altri alloggi di fortuna.
Lega Nord, con il suo Segretario Federale Salvini, afferma l’urgenza di un cambiamento di priorità nella politica europea e nazionale e se ne sta facendo il motore a tutti i livelli."