Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

E' il presidente dell'Associazione Culturale del Bangladesh Tito Anisuzzaman a rispondere alle affermazioni dell'assessore alle politiche sociali del comune di Arezzo Lucia Tanti in merito agli aiuti da parte dell'ente ai cittadini immigrati. L'assessore ha annunciato lo scorso 14 agosto misure particolari che seguiranno criteri specifici.
A far discutere in particolare l'affermazione dell'assessore riguardo i cittadini extracomunitari disoccupati da oltre due anni per i quali non ci sarebbero più sostegni, una volta che i critieri saranno applicabili.
Tito, per altro diventato cittadino italiano da pochissimo,  si esprime duramente riguardo queste esternazioni : "Sono deluso che un amministratore locale faccia una dichiarazione di questo genere. Facciamo tutti parte del tessuto sociale. Anche noi cittadini stranieri abbiamo contribuito a costruire Arezzo, senza chiedere niente. Se ci sono dei criteri per il sostegno alla disoccupazione non se ne può fare una questione di colore della pelle. Noi come associazione abbiamo aiutato tutti anche gli italiani che hanno bisogno per quello che ci è possibile. Capiamo che il Comune non ha soldi, ma questa è follia. Siamo comunque disponibili ad un confronto costruttivo con l'assessore. E' una persona intelligente per questo non ci chiudiamo al dialogo. Un muro contro muro non serve a nessuno. Gli aretini non sono razzisti."